Che cos’è la Paidocosmesi?
Che cos'è la Paidocosmesi?
I prodotti cosmetici per bambini rappresentano una branchia specifica nella cosmesi e sono chiamati paidocosmetici (dal Greco antico “pais, paiòs”= bambino, fanciullo). Per la loro destinazione d’uso devono avere caratteristiche specifiche mirate alla cute dei bambini e naturalmente devono essere sicuri sotto il profilo tossicologico.
Viene spontaneo chiedersi se il cosmetico specifico per la prima infanzia sia necessario oppure sia una semplice idea di marketing soprattutto in considerazione del tipo di società in cui viviamo che spesso ci crea bisogni non così oggettivi stimolandoci all’acquisto spasmodico soprattutto quando riferito ai bambini.
Per rispondere a questa domanda è opportuno tenere in considerazione le caratteristiche istologiche e fisiologiche della cute del bambino con particolare attenzione ai primi mesi di vita.
La pelle del bambino: caratteristiche e necessità specifiche
La cute del bambino si presenta innanzitutto di minor spessore rispetto a quella dell’adulto e la funzione di barriera non è ancora completamente sviluppata pertanto risulta maggiormente vulnerabile a infezioni e permeabile agli agenti esterni.
Questo dato associato al fatto che il bambino non ha ancora il sistema sudoriparo e sebaceo completamente funzionante rende più difficile l’eliminazione delle tossine nonché il processo di termoregolazione.
Le funzioni principali dei cosmetici per l’infanzia
Relativamente al bambino le funzioni cosmetiche principali sono la detersione, la protezione e il mantenimento in buono stato; quest’ultima funzione si rivela determinante in quanto il bambino fino circa al secondo anno di età utilizza il pannolino quindi un elemento occlusivo sulla cute. Altro fattore importante è legato alla difficoltà del bambino di produrre la fase lipidica cutanea che spesso determina una cute impoverita che tende a screpolarsi e fessurarsi pertanto spesso l’applicazione del cosmetico è su cute non completamente integra.
L’attività prevalente e più efficace di un buon cosmetico è la prevenzione quindi il mantenimento della cute in buono stato che risulta fondamentale per evitare le problematiche cutanee più comuni, non dovute a fattori intrinsechi e genetici, nonché evitare le contaminazioni batteriche che spesso portano alla patologia cutanea; viceversa, quando la patologia è già in atto, il cosmetico può essere utile nell’alleviare i collaterali del farmaco.
Test dermatologici e standard di qualità nei paidocosmetici
Tutti i prodotti cosmetici di qualità devono essere dermatologicamente testati; in particolar modo quelli specifici per i bambini. E’ necessario sottolineare che i test dermatologici possono essere eseguiti solo su volontari maggiorenni, pertanto il test che più si avvicina e meglio simula la cute del bambino è quello su pelle sensibile, in quanto facile agli arrossamenti.
Gli altri test ideali per garantire un’elevata qualità del prodotto sono:
- Il test sui metalli pesanti, quindi non solo il Nichel che è la sostanza di riferimento per chi soffre di allergie, ma anche l’Antimonio, il Cromo, il Cadmio, il Mercurio e il Piombo, che possono scatenare le medesime reazioni
- Il test sulle impurezze che potenzialmente possono passare dal packaging al prodotto: 1-4 Diossano, Formaldeide, Nitrosammine e Ftalati
Infine sarebbe bene che ogni claim aggiuntivo, come ad esempio l’indicazione di non bruciarsi gli occhi sullo shampoo o sul bagno doccia, fosse supportato dal test di riferimento.